L’Europa della paura e l’Europa della sussidiarietà

(Uscito, in versione leggermente diversa e con altro titolo, su “Alto Adige” e “Trentino” del 27 luglio 2015 – Pubblicato su questo sito il 9 ottobre 2019) – E’ la paura che ha portato all’accordo tra UE e Grecia, la paura del peggio dietro l’angolo. Così dichiarò Juncker, l’allora presidente della Commissione Europea, in un’intervista, quattro anni fa, ai tempi della “crisi greca”. Juncker ammetteva che in Europa si era arrivati ad una “rottura di fatto dei legami di solidarietà”. Sulla Grecia, con una disinvoltura che pare disarmante candore, il navigato politico notava: “ho sempre parlato della Grecia con tenerezza”, “bisogna lasciare a questa nazione uno spazio di autodeterminazione”. Parole sintomatiche: ritraggono i rapporti politici come questioni di “tenerezza” o meno, mentre l’autodeterminazione democratica viene ridotta a qualcosa a cui si può eventualmente “lasciare” qualche spazio. Un singolare linguaggio politico: difficile da immaginare che a un presidente della Commissione Ue…

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Elezioni e democrazia. A proposito di Renzi e di Telegatto

(Uscito, in versione leggermente diversa e con altro titolo, su “Alto Adige” e “Trentino” del 26 settembre 2015 – Pubblicato su questo sito il 2 ottobre 2019) – Passato il Meeting agostano di Rimini pare chiudersi anche l’estate politica. Ma l’estate politica lascia le sue tracce. Come ormai tradizione, uno degli appuntamenti-chiave del Meeting è con i presidenti del consiglio: nell’occasione essi riannodano i fili della loro politica e la ribalta mediatica è assicurata. Quest’anno è stata la volta di Renzi. Il suo discorso, va detto senza infingimenti, è risultato piuttosto arruffato, nello stile e nella sostanza. Contiene però importanti prese di posizione. Una di esse merita attenta considerazione. Dice il premier: «Mi fanno ridere quando dicono: beh, se non c’è l’elezione diretta dei senatori è a rischio la democrazia! Non è che se si vota tante volte al Senato si ha più democrazia, quello è il Telegatto». Non è…

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La teoria del genere esiste. Perché eluderla?

(Uscito sul “Trentino”, 9 febbraio 2019 – Pubblicato su questo sito il 20 settembre 2019) – Gettare un sasso nello stagno: era l’obiettivo del mio articolo “Sul gender non è tempesta in un bicchiere” apparso giorni fa sul “Trentino”. Questo giornale sta facendo la sua parte. Ma il confronto resta incerto sulla messa a fuoco del cuore del problema. Allora aggiungo qualche argomento. Judith Butler è una filosofa americana impegnata su temi politici. Insegna al Dipartimento di Retorica e Letterature Comparate all’Università della California, a Berkeley. È esponente di una teoria critica della società; ha contributo a formulare e diffondere un “pensare politico” e una filosofia “femministi”, attingendo a significative correnti, ad esempio, del post-strutturalismo francese e della psicanalisi europea. Butler è studiosa nota e accreditata nel mondo universitario e nell’opinione colta, benché le sue tesi siano parecchio contestate: da destra e da sinistra, non solo da conservatori ma anche…

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Popolo contro democrazia? Cronaca semiseria dell’arrivo dei barbari

(Uscito in versione e con titolo leggermente diversi su “Trentino” e “Alto Adige”, 8 maggio 2018 – Pubblicato su questo sito il 19 maggio 2019) – In un recente libro, The People vs. Democracy del politologo americano Yascha Mounk, viene rilanciata la tesi secondo la quale il problema della politica oggi sarebbe: il popolo opposto alla democrazia, ovvero «popolo contro democrazia». Come si traduce questo problema nella congiuntura politica italiana innescata dal voto del 4 marzo del 2018? Quale immagine proietta per la democrazia dei nostri tempi, quale immagine della società aperta, delle alternative tra cui i cittadini possono scegliere a chi affidare la guida del Paese? Quale ritratto di un mondo che arranca e di un mondo che avanza? Ci siamo nel bel mezzo, ed è difficile vedere bene, capire come andrà. Ma possiamo sempre riflettere. In Italia, in queste settimane post-elettorali e di formazione del nuovo governo, per…

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M5S-Lega: la politica anti-sistema li unisce al governo, la cultura politica li dividerà

(Uscito su “Trentino”, 20 marzo 2019  e su questo sito il 20 maggio 2019 – Ripubblicato su questo sito con un nuovo titolo e in versione leggermente diversa il 9 agosto 2019) – 4 marzo, un anno fa. I cittadini italiani, con il voto e il non-voto, hanno scelto l’attuale rappresentanza parlamentare, decretato vincitori e vinti, definito le basi dei rapporti di forza tra gli schieramenti. Hanno perso i partiti di centro-sinistra e centro-destra (Pd e FI-Pdl), nell’ultimo quarto di secolo maggioritari e alternative di governo; hanno vinto una forza politica di recente origine, alla sua seconda competizione per il voto nazionale (M5S), e un partito veterano del sistema politico, con un passato di governo, ma significativamente ridisegnato quanto a offerta politica, presenza territoriale, posizionamento ideologico (Lega). Il voto del 4 marzo 2018 è stato un terremoto elettorale: l’abbiamo detto tutti. Ma cosa ci ha detto sulla politica italiana? Dalle…

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Le democrazie sotto-sopra. Brexit non è stata un fulmine a ciel sereno

(Uscito su “Trentino”, 20 luglio 2017; “Alto Adige”, 20 luglio 2017 – Pubblicato su questo sito il 31 luglio 2019) – Mentre le vicende turche di questi giorni ci rammentano quanto sia difficile costruire un regime democratico, è istruttivo guardare dentro le nostre democrazie, e scoprire come siano diventate “democrazie sotto-sopra”. La politica fatta di destra e sinistra è ormai quasi irriconoscibile. È una regressione della cultura politica. Tornare sulla Brexit può servire a capire pure queste trasformazioni della politica e delle fratture sociali, economiche e culturali delle nostre democrazie. Shakespeare permettendo, all’inizio era: “To leave or to remain? That is the question”. Uscire dall’Unione Europea o restarci? I britannici sono stati chiamati a scegliere, cosa che è possibile avvenga in una democrazia;  e hanno scelto, esercitando la loro libertà, come è previsto in democrazia – nel pieno rispetto dei costumi costituzionali. Va anche sottolineato che, a dispetto delle aspettative,…

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Trump, crisi dell’ordine internazionale liberale e politica anti-sistema

(Uscito in versione leggermente diversa e con altro titolo su “l’Adige” e “Alto Adige”, 7 novembre 2018 – Pubblicato su questo sito il 18 luglio 2019) – Il quadro nella sostanza non è mutato: aggiornate ai tempi, le riflessioni sul rifacimento dell’ordine internazionale fatte alcuni mesi fa possono qui di seguito essere riproposte. Il 6 novembre gli Americani rinnovano il Congresso. Le elezioni di mid-term ci diranno della forza della Presidenza Trump, del peso elettorale di due anni di clamorose manifestazioni pubbliche ispirate dal Partito Democratico contro Trump, se si andrà o no all’impeachment del Presidente. I sondaggi danno in testa i Democratici, anche se i Repubblicani di Trump sono dati in rimonta. Per l’opinione pubblica, americana e non, è un referendum su Trump. Staremo a vedere. Ciò che sappiamo fin da ora è che sul piano istituzionale ai Democratici non basta semplicemente vincere. Attualmente i Repubblicani hanno la maggioranza…

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Venti di guerra culturale, guerra civile strisciante. Abbassare il tono delle “verità”

(Uscito in versione leggermente diversa e con altro titolo su “l’Adige”, 4 aprile 2019; – Pubblicato su questo sito il 14 luglio 2019) – Il dibattito politico-culturale è desolante. La serenità del confronto laico è alle corde. Estremizzazioni e fanatismi impediscono il “dialogo tra diversi”. Ovunque. Specie su questioni da prendere con le molle poiché toccano l’identità di ciascuno, riguardano come vediamo e giudichiamo noi stessi e gli altri, la società cui vogliamo vivere, sensibilità personali e tabù collettivi. Come fare di fronte all’immigrazione?  Cosa comporta avere fedi religiose o credo ideologici? Cosa è “famiglia” o coppia? Maschi e femmina sono identità definite o “fluide”? Eguaglianza tra donna e uomo significa essere uguali o no, e perché? Temi difficili, controversi. Le idee sono in contrasto, ma ciò di per sé non disturba. A preoccuparmi è il modo in cui i loro sostenitori si pongono l’un l’altro. Nel discorso pubblico, e…

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La democrazia: tragedia o commedia? Il (fu) governo Tsipras e l’Ue

(Uscito in versione più breve e con altro titolo su “Trentino” e “Alto Adige”, 4 luglio 2015 – Pubblicato su questo sito il 12 luglio 2019) – Il fatto è clamoroso: la piccola e debole Grecia, in profonda crisi finanziaria ed economico-sociale, si “ribella” alle condizioni di risanamento e di aiuto finanziario indicate dalla “troika” formata da Fondo Monetario Internazionale, Banca Centrale Europea e Unione Europea. Il lungo, estenuante e tardivo negoziato tra le parti è saltato. L’Eurogruppo ha chiuso le porte al governo greco a causa di un referendum. Lo scenario della fuoriuscita della Grecia dall’euro è diventato realistico. Ciò che per anni ci era stato raccontato come “impensabile” e “fuori dalla realtà” è ora pensabile e persino dietro l’angolo: l’euro può essere dismesso o dall’euro si può essere “espulsi”. A dire il vero, per l’establishment politico-finanziario internazionale lo scenario era da tempo tutt’altro che “impensabile”. Difficile prevedere i…

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Giustizia sociale e democrazia. I rischi delle diseguaglianze di cittadinanza

(Uscito, con altro titolo e in versione leggermente diversa, su “l’Adige”, 3 gennaio 2015 – Pubblicato su questo sito il 6 luglio 2019) – Gli indicatori economici “oggettivi” da soli non bastano. Il rapporto dei cittadini con le diseguaglianze è più complesso, ed è influenzato dall’accettabilità socio-culturale delle diseguaglianze e dai tipi di diseguaglianza in gioco. Insomma, il giudizio sulle diseguaglianze dipende anche dal senso di giustizia che pervade una società. Qui vogliamo riflettere proprio su questo. La giustizia è un requisito costituitivo di ogni società. Per  questo, in un certo senso, è sempre giustizia sociale. Riguarda la vita dei membri di una famiglia, di un gruppo di amici, di un’università, di un’azienda metalmeccanica o di un’intera società. Il suo linguaggio è teso alla ricerca della dignità di ogni persona, ma anche della pienezza della sua cittadinanza. Per questi motivi e altri ancora, la giustizia sociale è misura della qualità…

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