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Formidable. Tutti formidabili

Il paese delle meraviglie Fomidable. Tutti formidabili! Tutti formidabili. Qualcuno giusto un briciolo patetico. Ma ci sta. C’è del marcio in Danimarca? Non è possibile, se qualcuno lo disse, era fuori di testa. E fuori dalla Danimarca. E dall’Europa tutta e da tutti i continenti. Era un mentecatto nato principe. Dev’essere difficile essere principe, poveretto. Se qualcuno si sente escluso dal consorzio civile, e zavorrato dalla fatiche quotidiane che pesano sull’anima e sulle braccia, è perché ha bisogno di essere curato e rimesso in piedi, raddrizzato, sì che i suoi occhi possano vedere che tutt’intorno… tutti formidabili, s’informi. L’edicola è aperta, i giornali lo dicono: tutti formidabili (tolti i dettagli). La tv tutti i giorni ci istruisce contro la disinformazione. E tra poco arriva anche Sanremo… perché “Sanremo è Sanremo”, e via… Formidabile. Tutti formidabili. Formidabili e tesserati. In digitale, s’intende. Si può andare all’università, tutti (chi lo desidera): formidabile!…

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La chiave è perduta. Musicista, suona!

Il paese delle meraviglie LA E’ CHIAVE PERDUTA – MUSICISTA, SUONA! Musicista ascolta… la chiave è perduta… Che Dio salvi la ragazza! E’ una ragazza istruita. Se ispirata scrive, sa scrivere. E sa anche leggere, legge. Ora se ne sta vicino a un fiume, musica nelle orecchie. Qualcuno dice che sia in vacanza,  vorrebbe scrivere una lettera o un romanzo, improvvisando la punteggiatura, le frasi e gli a capo,  ma gli sbadigli e il compleanno la distraggono. E’ stata sulla luna. Ora prende a calci la luna. Musicista ascolta… la chiave è perduta.. Gli episodi di un tempo non bastano più. Né i fiori, né la palestra. Da qualche parte deve pur esserci dell’altro… un po’ d’aria, una pastasciutta, un cacciavite, un jet per volare, una fotografia nuova in bianco-e-nero, cioè a colori… E’ una ragazza istruita. Sa scrivere. E anche leggere. Le parole sono la sua guardia del corpo,…

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Quale posto conosci… Sì, ma…

Il paese delle meraviglie   QUALE POSTO CONOSCI… SI’,MA… A – Quale posto conosci? B – Conosco tanti posti… […] — VIDEO Angola (Bernard Lavilliers & Bonga Kuenda)   QUALE POSTO CONOSCI… A – Quale posto conosci? B – Conosco tanti posti… A – Sì, ma quale posto conosci? B – Conosco tanti posti! A – Sì, ma non quanti, QUALE posto conosci? Io conosco solo un posto… non è un posto comune. E’ un posto dove c’è musica che si perde nella sabbia e sembra una voce che lascia orme profonde… una voce solitaria che canta una canzone di sabbia umida di sogni e ricoperta di polvere B – Ci sei mai ritornato? A – Dovevo andarci qualche tempo fa, ma poi è arrivato l’inferno e tutti i mercenari che parlavano spediti spediti di nulla. Ma questo è un segreto: non lo dire a nessuno B – No, non…

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Mr. Jones? Piacere, è proprio un altro giorno

Il paese delle meraviglie   MR. JONES? PIACERE, E’ PROPRIO UN ALTRO GIORNO   “E’ lei, Mr. Jones? Piacere di conoscerla…”. Nell’ufficio le carte […] – VIDEO Ballad of a thin man (Bob Dylan’s movie-cover)   MR. JONES? PIACERE, E’ PROPRIO UN ALTRO GIORNO “E’ lei, Mr. Jones? Piacere di conoscerla…”. Nell’ufficio le carte crescono: immobili, inseguono. E allora una pausa, un altro caffè per restare svegli. I calzini sono a posto, le scarpe sono comode: ci si può correre; l’asciugamano in testa e gli occhi aperti non danno poi fastidio. Le email vanno e vengono veloci, un rubinetto aperto che scorre notizie e curiosità; istigate dalla tastiera, nel monitor immagini e parole aprono e rimbalzano finestre sul mondo: c’è chi le fissa e chi sbadiglia, ancora in cerca di caffè. L’importante è restare svegli mentre si dorme. Solo così ci si può immergere nel mondo e collezionare informazioni, spalmare…

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La figlia di Joker e la storia che continua (ma niente di che, passe-temps)

Il paese delle meraviglie LA FIGLIA DI JOKER E LA STORIA CHE CONTINUA Qualcuno era comunista perché… Qualcuno voleva fare l’americano perché… Qualcuno voleva andare sulla luna perché… Qualcuno invece voleva scendere dalla luna perché… Qualcuno… io so testardo… perché… Qualcuno correva lungo the long and winding road perché… perché c’era il passo e c’era l’incanto… Qualcuno era like a rolling stone perché… Qualcuno era help me making through the night perché… perché girl, you’ll be a woman soon Qualcuno era here there and everywhere perché yestarday… Qualcuno cantava belli capelli perché… perché buonanotte, buonanotte fiorellino… Qualcuno voleva scendere dal mondo perché… perché… perché… …    …    …    …    …    …    …    …    …     …     …     …     …     …     …     …     … E la storia continua, continua… E allora? La aggiornerò? Può essere, perché no?…

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… E le stelle stanno a guardare

Il paese delle meraviglie … E LE STELLE STANNO A GUARDARE… Quando si dice che gli occhi parlano… Ma qui cantano. E guardano le stelle che stanno a guardare… Strazio di un’anima? Provocazione pura? Peditempo? Ciascuno se la veda come vuole. Bando ai sentimentalismi filosofici o parolai. Una bella canzone, e un bel video. Punto. E’ più che sufficiente per farla viaggiare sul TARDIS. Il Dottore annuisce – con gli occhi, naturalmente… P.S.: Dopo l’ultimo ingombrante articolo sul senso di comunità era il caso di divagare un momento, con leggerezza, sì, con leggerezza. Pausa caffè, in un a lunga giornata di lavoro dedicata alla teoria politica, basta là… Ah, l’abbinamento con il romanzo di Cronin non è casuale, almeno nella mia testa… ma bisognerebbe rileggerlo con occhi nuovi, o ripuliti. Ma quali? A te che ti sei ritrovato qui, beh: buon ascolto!   VIDEO Nothing compare 2 u (Sinéad O’Connor)…

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Alla salute! Di chi? Il sorriso della dignità

Il paese delle meraviglie ALLA SALUTE! DI CHI? IL SORRISO DELLA DIGNITA’ A grande richiesta, riecco il Tardis! Dove basta anche solo una canzone per viaggiare nello spazio e nel tempo. Nello spazio-tempo, ovvio. Non conoscevo questo brano e tanto meno il video. E ora invece sì, grazie a una persona che mi è cara (in uno dei modi che una persona può essere cara). E così, viste le molte richieste (una, ma convincente) di rimettere il moto il Tardis, dopo averci brevemente pensato, lo faccio. E lo faccio per brindare alla salute di coloro a cui non è dato brindare e alzare il calice “Alla salute!”. Ma perché a costoro? E chi mai sono? Chi non ha motivo di brindare? Gli sfigati (quale che sia la loro sagomatura)? Coloro che non possono festeggiare la salute perché… Perché sono stupidi e non capiscono l’importanza della salute? Cioè quelli ai quali…

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Roll on. John Lennon (9 ottobre 1940-8 dicembre 1980)

(Pubblicato su questo sito l’8 dicembre 2020) – VIDEO Roll on, John (Bob Dylan) Il paese delle meraviglie A le volte un viaggio finisce. A le volte?! La barca che si arena. Il marinaio è colpito alla schiena. Un’imboscata? Un errore di manovra. È il Dottore che pensa. Rispunta e scambia qualche parola con Dylan il poeta, a rimestare ricordi tra polvere e scartoffie. A cercare una luce che brilla. Al Dottore si chiede l’ora e il giorno, sempre. Perché il Dottore sa. Ma sa pure quando la bottiglia è vuota. E allora vuole che sia il poeta a cantare Shine your light, move on. È una notizia di quaranta anni fa. Niente più che un improvviso ricordo di una barca che si è arenata. Di un marinaio colpito alla schiena? Un’imboscata? Un errore di manovra? Un viaggio che improvvisamente finisce, out the blue avrebbe detto John… “Shine your light,…

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La prima rosa di primavera. In memoria di… (O del saluto del Dottore)

(Pubblicato su questo sito il 21 agosto 2020) – Il paese delle meraviglie LA PRIMA ROSA DI PRIMAVERA. IN MEMORIA DI… (O DEL SALUTO DEL DOTTORE) Erano giorni di fine inverno, stava arrivando la primavera. Erano giorni in cui molti vecchi furono abbandonati dalla vita e dal mondo che trattenevano tra le dita, a volte annegati in una pioggia dal cielo, invisibile, che danzava nell’aria. E chi l’avrebbe detto. Erano i giorni dei ragazzi spazientiti, sbruffoni il giusto, che si guardavano l’ombelico più di quanto fosse ragionevole a farsi a quella età e in quel momento: “Cazzo, io sono giovane! Mi devo divertire!”  Taciamo dei politici e degli esperti mediatici. Taciamo dei “ristoranti cinesi” di un razzismo che non c’era, almeno lì. Taciamo. Ne abbiamo da tacere… E ora? Ora non si capisce bene. Sembrava tutto sotto controllo, tutto più calmo… via con l’aperitivo e anche con i ristoranti cinesi……

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Estate al mare. Il tempo, le conchiglie e i bambini

(Pubblicato su questo sito il 22 luglio 2020) – Il paese delle meraviglie ESTATE AL MARE. IL TEMPO, LE CONCHIGLIE E I BAMBINI Tutti al mare! Tutti al mare! Frugali e spendaccioni di tutta Europa unita, unitevi!. Sarà la politica del dopo lockdown, poi pagheremo all’Europa, all’UE con il recovery fund. Sereni… Tutti al mare! Beh tutti… non proprio tutti. Si fa per dire. C’è chi va in montagna e chi in campagna, chi a visitar città d’arte o storiche, o dove si mangia bene (perché non è che si mangi bene dappertutto, cari miei). Ma insomma, finalmente vacanza! Poi, però, ci sono anche quelli, che per una ragione o l’altra, in vacanza non ci vanno: né mare né montagna, né città d’arte né campagna. Stanno tra le pareti di casa. Ci sono, ci sono. E poi ci sono i bambini, che fanno storia a sé. I fanciulli, per meglio…

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