Bagatelle sull’elettore e sulla democrazia

Bagatelle sull’elettore e sulla democrazia, con il seguente avviso ai naviganti.   Le bagatelle sono bagatelle[1]… Ma chi legge non si fissi sul dito, si volga a ciò che indica. Qualcuno, giustamente, osserverà: “ma il mezzo è tutto!”. Lo sappiamo… può essere. Ma resta sempre, come dire?, un “mezzo”. Talora la polisemia di una lingua è un tesoro insospettato, a saperci giocare un po’. E io sto giocando in italiano.   ATTO PRIMO. L’INCANTO Il signor Antonio era un barbiere di eccezionale bravura. Aveva la capacità di parlare con tre, quattro clienti per volta, facendo la barba a quello che gli stava sotto le grinfie senza procuragli il minimo graffietto. E si voltava, si voltava continuamente. Si può dire che la faccia del cliente non la guardasse: la conosceva a memoria, in tutte le sue pieghe. Era forse l’unico barbiere al mondo che poteva vantarsi di non avere mai graffiato, in…

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Democrazia o salvezza. Cosa ci dice la crisi del governo Draghi

Democrazia o salvezza? Elezioni o il Bene del Paese? Questi gli interrogativi che non vogliamo porci. Ma cosa ci dice, in ultimo, la crisi del governo Draghi? 1.Vita o crisi di un governo, voti di fiducia del Parlamento. La fisiologia di una democrazia parlamentare La settimana scorsa il Presidente del Consiglio Draghi si è dimesso, nonostante avesse avuto il voto di fiducia istituzionale del Senato. Ma non avendo ottenuto il voto di fiducia politico da parte del M5S, ha ritenuto che la maggioranza parlamentare, che lo aveva fatto sorgere, di fatto non esisteva più, e per ciò stesso veniva meno il governo nato circa un anno e mezzo fa. Dopo che il Quirinale ha respinto le sue dimissioni, oggi (20 luglio) il premier Draghi si reca in Parlamento. In quale direzione si uscirà dalla crisi di governo ufficializzata, se non innescata, dalle dimissioni del Presidente del Consiglio? Una riflessione si…

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Pandemia che non passa e capro espiatorio. Una società in cerca di cura, e che piglia lucciole per lanterne

Pandemia che non passa. Ragioniamo sulla Covid-endemia.    No, sul ponte non sventola la bandiera bianca. Non quella del veneto Arnaldo Fusinato, che al passar di una gondola dalla città gridavano: “Ehi della gondola, qual novità?”, e in risposta arrivava “Il morbo infuria… il pan ci manca… Sul ponte sventola bandiera bianca!”. Non quella del siciliano Franco Battiato: “Mr. Tamburino non ho voglia di scherzare. Rimettiamoci la maglia, i tempi stanno per cambiare. Per fortuna il mio razzismo non mi fa guardare quei programmi demenziali con tribune elettorali… Sul ponte sventola bandiera bianca”. Semmai, tira gran voglia di bandiera gialla, quella del Gianni anni ’60, sempreverde e che con tecnologici passaparola smuove il mondo (o almeno gli amici): “Sì, questa sera è festa grande. Noi scendiamo in pista subito. E se vuoi divertiti, vieni qua… Finché vedrai sventolar bandiera gialla, tu saprai che qui si balla.”. E però no, non…

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Diritti fondamentali, green pass e vaccino. Maggioranza, minoranze e giustizia in una democrazia sotto il Regno del Covid

Diritti fondamentali dell’uomo, green pass, vaccino. Questo è il tema. Cosa ci dice a proposito del rapporto tra maggioranza, minoranze e giustizia in una democrazia sotto il Regno del Covid? L’ordine politico non si basa solo sulla forza o sulla convenienza. Il potere che lo organizza è limitato dal diritto: a quest’ultimo spetta il compito di giustificare ciò che si può fare e identificare ciò che non si deve fare anche se si può fare o si sarebbe in grado di fare. Tramite il diritto, la politica si fa carico di governare secondo principi di giustizia. A tal fine, il diritto deve però essere esso stesso “al di sopra di ogni sospetto”: deve essere un “diritto giusto”. È all’interno di questo quadro che dovremmo discutere della legittimità del green pass adottato dal governo italiano come misura di contrasto della diffusione del contagio da Covid, una misura che, di fatto, introduce,…

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Green pass: Lettera aperta degli studenti dell’Università di Bergamo

Vaccino, “green pass” e università. E democrazia Come contributo all’informazione e al confronto pubblico in merito a quanto accade sotto il nostro cielo, riporto di seguito la “Lettera degli studenti dell’Università di Bergamo al rettore, ai professori e alla comunità universitaria”, resa nota il 1° settembre 2021. Assumo che la lettera sia autentica, che la mano e la testa siano quelle degli studenti dell’Università di Bergamo (che dopotutto esistono). Ma qualora le cose non dovessero rispondere a quanto assumo, poco o punto cambia: tutto è verosimile, quindi degno di nota, per quanto mi interessa (Manzoni docet). Credo che l’iniziativa, il suo metodo e il suo merito, possano contribuire ad un discorso pubblico più aperto, senza streghe, eretici e crociati, senza caccia e cacciatori di streghe, senza roghi, che anche se virtuali, reali sono nelle loro conseguenze per la vita civile; un discorso pubblico dove possano e debbano trovare ascolto e…

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25 Aprile, ieri e oggi. La liberazione e i giovani

(Pubblicato su questo sito il 25 aprile 2021 – Uscito su “Trentino”, 26 aprile 2015) – 25 aprile, ieri e oggi è un articolo scritto nel 2015, in occasione del 70° anniversario del 25 aprile. Si concentra sui giovani e la memoria del 25 aprile, sui giovani di fronte alla vicenda e al significato della Liberazione: i giovani di questi ultimi anni al confronto con i giovani del “mitico” Sessantotto. Ma cosa ci dice, oggi, nel pieno del regno del Covid, quando nel passaggio di pochi anni vediamo un passaggio d’epoca? A ciascuno la sua risposta (25.4.2021). *** Il 70° anniversario del 25 aprile ha visto un rifiorire di iniziative celebrative e del discorso pubblico, sui quali sarebbe bene riflettere prossimamente con calma. Il Presidente Mattarella nel suo discorso di ieri, a Milano, rimarca che “democrazia è partecipazione”, ammonisce sulla necessità di “coltivare la pianta della democrazia”. In questi giorni…

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Cosa significa la competenza in politica. Democrazia, governo misto e il partito di Draghi

(Pubblicato su questo sito il 4 marzo 2021 – Uscito, con altro titolo, su “Alto Adige”, 8 marzo 2021; “l’Adige”, 12 marzo 2021 ) – Molti han tirato sospiri di sollievo con l’arrivo di Draghi al governo. Draghi e i suoi uomini rappresentano, finalmente, l’ingresso della razionalità e della competenza alla guida del Paese, l’avvio di un approccio scientifico ai problemi, una politica affidata all’analisi dei dati e agli esperti. Forte e trasversale è il plauso con cui l’opinione pubblica ha accolto il “terremoto Draghi”, il “Draghi taumaturgo”, il “governo dei migliori”, il “partito di Draghi”, almeno nella parte più vocale della società, che nell’ascesa di Draghi e dei Draghi boys vede “una rivoluzione contro la dittatura dell’ignoranza”. I partiti, più e meno confusi o irritati, fan buon viso a cattivo gioco, ma, variamente deboli, giocano la loro piccola partita sul campo, in ossequio a una logica di sistema fatta…

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Governo condiviso o elezioni anticipate. Lettera aperta al Presidente Mattarella sulla crisi del governo Conte 2

(Pubblicato su questo sito il 26 gennaio 2021 – uscito con altro titolo su “Alto Adige”, 30.1.2021; e con altro titolo e in versione aggiornata su “l’Adige”, 2.2.2021) – Non illudiamoci. Il Covid non sarà facilmente domabile. Il Recovery plan per ottenere i finanziamenti Ue è in alto mare e Bruxelles l’ha già più volte rimandato indietro a Roma; le risorse disponibili potrebbero essere ingenti, e i soldi van spesi con intelligenza, lungimiranza e senso di giustizia, e invece scatenano appetiti belluini e guerre per chi deve gestirli, fino a travolgere il Conte 2. La società è sfibrata, la tensione sociale è latente e può esplodere da un giorno all’altro. Il discorso pubblico è avvelenato da censure praticate su internet, mentre altri media conducono campagne manipolative dell’opinione pubblica: solo superficialità induce molti a liquidare tutto come “caso Trump” e a ritenere la questione lontana o marginale per il nostro Paese.…

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Capitol Hill, i social e Trump: è medioevo

(Pubblicato su questo sito il 17 gennaio 2021 – uscito su “l’Adige” e “Alto Adige” del 19 gennaio 2021) – Noi, cittadini di democrazie liberali e costituzionali (così sono definite quelle in cui viviamo), possiamo accettare che Trump, presidente uscente degli Stati Uniti, mentre è legittimamente in carica sia espulso o sospeso dai social media a causa di sue dichiarazioni e giudizi politici? Che a deciderlo siano i proprietari delle Big Technologies e magnati della comunicazione mentre nessuna autorità pubblica l’ha dichiarato illegittimo? Se l’intento è di spegnere un incendio, lo si sta facendo con la benzina o con colate di cemento: si rischia di generare effetti perversi nella società. Così l’ordine democratico va a rotoli, e la cultura democratica fuori di testa. Internet, dove agiscono social e siti web, ha una storia. Ricordiamone qualche passaggio, a sfondo della contrapposizione tra chi critica le decisioni dei social nel nome di…

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Giorgio Galli, scienziato della politica

(Uscito su “l’Adige”, 30 dicembre 2020 – Pubblicato su questo sito il 31 dicembre 2020) – Il 27 dicembre è morto Giorgio Galli, uno dei padri della scienza politica contemporanea. Ricordo quando lo incontrai a Trento. A cena mi raccontò della sua esperienza di professore a Trento, “ai tempi del ‘68”: “Questa cittadina dalle ragazze in minigonna con gli stivali. I trentini le vedevano come delle aliene, e pensavano: ‘Non è possibile che in una società perbene arrivino questi esseri’. Però noi non ci siamo mai sentiti circondati da ostilità: forse da incomprensione, stupore o diffidenza di chi si chiedeva cosa stava capitando alla loro città. Forse erano ancora aggrappati al mondo del Principe Vescovo…» – e qui accennò un sorriso, malizioso ma leggero, affettuoso. Forse gli riaffiorò anche la giovinezza, in quella serata del 2017, tra spätzle, trota ai ferri, un bicchiere di bianco. E una lunga conversazione fino…

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