Perché il governo Draghi? That’s politics, baby

(Pubblicato su questo sito il 14 febbraio 2021*) – Come e perché siamo arrivati al governo Draghi? Con il sostegno persino di M5s e Lega, Pd e FI, e tutti gli altri insieme (meno Fratelli d’Italia, ma più tanti “tecnici”). Un governo di emergenza nazionale. C’è il Covid, ci sono i finanziamenti europei del Recovery Fund, e poi si dovrà scegliere chi dovrà salire al sommo colle, al Quirinale. Anche se l’attuale parlamento è alquanto dis-rappresentativo rispetto agli orientamenti del “Paese reale”, no, le elezioni no. Ma non perdiamo il filo: come e perché siamo arrivati al governo Draghi? Netta la domanda, molte e sfrangiate le risposte che si danno. E in effetti il quesito non è banale, e lo si può considerare da una varietà di punti di vista e inseguendo i motivi dei diversi soggetti in campo. In questo articolo la risposta è implicita. Evita scrupolosamente di discettare…

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Governo condiviso o elezioni anticipate. Lettera aperta al Presidente Mattarella sulla crisi del governo Conte 2

(Pubblicato su questo sito il 26 gennaio 2021 – uscito con altro titolo su “Alto Adige”, 30.1.2021; e con altro titolo e in versione aggiornata su “l’Adige”, 2.2.2021) – Non illudiamoci. Il Covid non sarà facilmente domabile. Il Recovery plan per ottenere i finanziamenti Ue è in alto mare e Bruxelles l’ha già più volte rimandato indietro a Roma; le risorse disponibili potrebbero essere ingenti, e i soldi van spesi con intelligenza, lungimiranza e senso di giustizia, e invece scatenano appetiti belluini e guerre per chi deve gestirli, fino a travolgere il Conte 2. La società è sfibrata, la tensione sociale è latente e può esplodere da un giorno all’altro. Il discorso pubblico è avvelenato da censure praticate su internet, mentre altri media conducono campagne manipolative dell’opinione pubblica: solo superficialità induce molti a liquidare tutto come “caso Trump” e a ritenere la questione lontana o marginale per il nostro Paese.…

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Capitol Hill, i social e Trump: è medioevo

(Pubblicato su questo sito il 17 gennaio 2021 – uscito su “l’Adige” e “Alto Adige” del 19 gennaio 2021) – Noi, cittadini di democrazie liberali e costituzionali (così sono definite quelle in cui viviamo), possiamo accettare che Trump, presidente uscente degli Stati Uniti, mentre è legittimamente in carica sia espulso o sospeso dai social media a causa di sue dichiarazioni e giudizi politici? Che a deciderlo siano i proprietari delle Big Technologies e magnati della comunicazione mentre nessuna autorità pubblica l’ha dichiarato illegittimo? Se l’intento è di spegnere un incendio, lo si sta facendo con la benzina o con colate di cemento: si rischia di generare effetti perversi nella società. Così l’ordine democratico va a rotoli, e la cultura democratica fuori di testa. Internet, dove agiscono social e siti web, ha una storia. Ricordiamone qualche passaggio, a sfondo della contrapposizione tra chi critica le decisioni dei social nel nome di…

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Prima del naufragio. O del vecchio capitano

(Uscito, con altro titolo, su “l’Adige” e “Alto Adige”, 4 gennaio 2021 – Pubblicato su questo sito il 6 gennaio 2021) – Arriva l’anno nuovo. È tempo di auguri. E bene, sia. Sono tempi difficili, tra virus, crisi e democrazia. Ma è anche tempo di racconti, e di spizzichi di fantasia. Di messaggi al mondo o di due chiacchere al telefono, con la zia. Vediamo un po’ come metterla, caro lettore di sane aspettative sul giornale, e di fermi giudizi sulla pagina da leggere con interesse, quella su cui l’occhio cade per curiosità e quella che basta lo sguardo di un istante e, a pilota automatico, destinata subito al riciclaggio della carta, che poi è cosa ottima tra le best practices che ci raccomandiamo. Ma le parole sono sempre parole, e a le volte sono parole che mancano. E che sono lì, qui, a gironzolarti intorno. Ecco, mettiamola così. Sono…

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Giorgio Galli, scienziato della politica

(Uscito su “l’Adige”, 30 dicembre 2020 – Pubblicato su questo sito il 31 dicembre 2020) – Il 27 dicembre è morto Giorgio Galli, uno dei padri della scienza politica contemporanea. Ricordo quando lo incontrai a Trento. A cena mi raccontò della sua esperienza di professore a Trento, “ai tempi del ‘68”: “Questa cittadina dalle ragazze in minigonna con gli stivali. I trentini le vedevano come delle aliene, e pensavano: ‘Non è possibile che in una società perbene arrivino questi esseri’. Però noi non ci siamo mai sentiti circondati da ostilità: forse da incomprensione, stupore o diffidenza di chi si chiedeva cosa stava capitando alla loro città. Forse erano ancora aggrappati al mondo del Principe Vescovo…» – e qui accennò un sorriso, malizioso ma leggero, affettuoso. Forse gli riaffiorò anche la giovinezza, in quella serata del 2017, tra spätzle, trota ai ferri, un bicchiere di bianco. E una lunga conversazione fino…

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Babbo Natale non vive a Bruxelles

(Uscito su “Alto Adige”, 19 dicembre 2020; “l’Adige” del 20 dicembre 2020 – Pubblicato su questo sito il 19 dicembre 2020) – Aprire o chiudere gli impianti di sci nel Natale del virus pandemico? La scelta <<deve avvenire a livello europeo>>, dice Fugatti, Presidente della Provincia Autonoma di Trento: <<altrimenti si creerebbe uno squilibrio a livello europeo>>. Uno studio dell’Università di Cambridge (“Crisis, austerity measures and beyond”, 2018) riferisce dei danni al patrimonio archeologico della Grecia (e dell’umanità, aggiunge l’Unesco), talora permanenti, provocati dalla gestione del debito nazionale greco e dalle politiche di austerità di Ue, Bce e Fmi. Fugatti fa bene a reclamare misure a livello europeo sugli impianti sciistici per meglio gestire la crisi virale e i suoi effetti su salute, lavoro e socialità dei cittadini. Ma le sue preoccupazioni sui monti innevati sanno di strabismo di fronte alle montagne di divisioni, egoismi e concorrenza nelle politiche di…

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Si discute il Mes, si tace sull’Europa. La democrazia oleografica

(Pubblicato su questo sito il 9 dicembre 2020 – Uscito su “l’Adige”, 9 dicembre 2020; aggiornato e con altro titolo, su “Alto Adige, 12.12.2020) – Il 9 dicembre il Parlamento voterà sulla riforma del Mes approvata dall’Ecofin/Ue. Già da giorni la riforma ha messo in fibrillazione la politica italiana, accendendo non solo contrapposizioni tra maggioranza e opposizione, ma soprattutto divisioni nel governo Conte 1 e all’interno dello stesso M5s, dove un nutrito gruppo di parlamentari dichiara che non la voterà. Difficile prevedere come questi contrasti politici si tradurranno in Parlamento. Ma l’esito del voto aprirà o chiuderà una serie di scenari politici di cui si sta discutendo a Roma: crisi di governo, “rimpasto” del Conte 1, nuova maggioranza (Pd, Iv, Fi, parte dei 5s; un Conte 3?), scioglimento anticipato delle Camere, magari con un governo “tecnico” o del presidente (Mattarella), di transizione o di decantazione. Per due anni e mezzo,…

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Roll on. John Lennon (9 ottobre 1940-8 dicembre 1980)

(Pubblicato su questo sito l’8 dicembre 2020) – VIDEO Roll on, John (Bob Dylan) Il paese delle meraviglie A le volte un viaggio finisce. A le volte?! La barca che si arena. Il marinaio è colpito alla schiena. Un’imboscata? Un errore di manovra. È il Dottore che pensa. Rispunta e scambia qualche parola con Dylan il poeta, a rimestare ricordi tra polvere e scartoffie. A cercare una luce che brilla. Al Dottore si chiede l’ora e il giorno, sempre. Perché il Dottore sa. Ma sa pure quando la bottiglia è vuota. E allora vuole che sia il poeta a cantare Shine your light, move on. È una notizia di quaranta anni fa. Niente più che un improvviso ricordo di una barca che si è arenata. Di un marinaio colpito alla schiena? Un’imboscata? Un errore di manovra? Un viaggio che improvvisamente finisce, out the blue avrebbe detto John… “Shine your light,…

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(E)Lezioni americane. Il voto e la fede democratica (ai tempi di Trump & Biden, i nostri)

(Pubblicato su questo sito il 21 novembre 2020 – uscito, con latri titoli, su “Alto Adige del 23 novembre 2020; su “l’Adige” del 28 novembre 2020) – Per stabilire chi è il 46° presidente degli Stati Uniti si andrà a finire davanti alla Corte Suprema? O lo decideranno i rappresentanti degli Stati al Congresso, cosa mai avvenuta dopo il 1875, come ricorda Caroline Fredrickson, docente di diritto alla Georgetown University? Brutta faccenda, quella delle presidenziali americane. Anche se ci si fermerà a un metro dalle porte della Corte Suprema. Come ha ben colto il ministro della Difesa tedesco, Heiko Maas, <<La situazione è esplosiva>>, può portare a una crisi costituzionale degli Stati Uniti. Ma è già una crisi politica, sociale e della cultura democratica, che colpisce al cuore idea, istituzioni e valori della democrazia, e non solo in America. Biden, e chi lo sostiene, anche in Europa, ha ben poco…

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Art. 21. Democrazia, elezioni e diritti, universali ma sulla Carta

(Pubblicato su questo sito il 18.11.2020 – In corso di pubblicazione in AA.VV., 30 voci per 30 diritti. Commenti liberi agli Articoli della Dichiarazione Universale dei diritti dell’umanità (a cura di Ferrandi e Marcantoni),Trento, Fondazione Museo Storico del Trentino, 2020) – Ogni individuo ha diritto di partecipare al governo del proprio paese direttamente o attraverso rappresentanti liberamente scelti. Ogni individuo ha diritto di accedere, in condizioni di eguaglianza, ai pubblici impieghi del proprio paese. La volontà popolare è il fondamento dell’autorità del governo e dev’essere espressa attraverso periodiche e veritiere elezioni. (Dichiarazione universale dei diritti umani, art. 21, 1948) *** Con l’art. 21, la Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo (1948) proclama l’estensione all’intera comunità umana del principio di democrazia che sta alla base delle costituzioni moderne. Libertà, partecipazione e inclusione nella sfera delle decisioni politiche sono diritti dell’uomo che vanno riconosciuti e protetti, e stanno a fondamento di ogni convivenza democratica. Il…

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