Pandemia che non passa e capro espiatorio. Una società in cerca di cura, e che piglia lucciole per lanterne

Pandemia che non passa. Ragioniamo sulla Covid-endemia.    No, sul ponte non sventola la bandiera bianca. Non quella del veneto Arnaldo Fusinato, che al passar di una gondola dalla città gridavano: “Ehi della gondola, qual novità?”, e in risposta arrivava “Il morbo infuria… il pan ci manca… Sul ponte sventola bandiera bianca!”. Non quella del siciliano Franco Battiato: “Mr. Tamburino non ho voglia di scherzare. Rimettiamoci la maglia, i tempi stanno per cambiare. Per fortuna il mio razzismo non mi fa guardare quei programmi demenziali con tribune elettorali… Sul ponte sventola bandiera bianca”. Semmai, tira gran voglia di bandiera gialla, quella del Gianni anni ’60, sempreverde e che con tecnologici passaparola smuove il mondo (o almeno gli amici): “Sì, questa sera è festa grande. Noi scendiamo in pista subito. E se vuoi divertiti, vieni qua… Finché vedrai sventolar bandiera gialla, tu saprai che qui si balla.”. E però no, non…

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Dialogo tra Potere e Libertà. Lo sguardo del vecchio russo sui nostri tempi

DIALOGO TRA POTERE E LIBERTA’ PERSONAGGI: l’Inquisitore, Lui, il potere, la libertà, la società degli uomini SI APRE IL SIPARIO Ecco. Entra in scena, uscendo dal buio. Si accompagna ad una lampada, si appoggia ad un bastone. I suoi occhi scorrono la stanza finché incrociano lo sguardo di Lui e si posano fissi sul suo volto. La mano sul tavolo, il tremolio delle dita non è teatrale. Di lui si scorge appena la sagoma, nella penombra. Siamo all’incontro tanto atteso tra il vecchio Inquisitore e Lui. INQUISITORE. Sei tu? Allora, sei tu? Sì, sei tu… Ma certo, non rispondi. Taci. Continui a tacere… Cos’altro potresti fare? Cosa mai potresti dire? So bene cosa potresti dire, se la rinuncia al silenzio fosse cosa tua! Ma tu non sai rinunciare… E poi, ascoltami: tu non hai neppure il diritto di aggiungere qualcosa a quello da te già detto la volta precedente. Chiaro?!…

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Diritti fondamentali, green pass e vaccino. Maggioranza, minoranze e giustizia in una democrazia sotto il Regno del Covid

Diritti fondamentali dell’uomo, green pass, vaccino. Questo è il tema. Cosa ci dice a proposito del rapporto tra maggioranza, minoranze e giustizia in una democrazia sotto il Regno del Covid? L’ordine politico non si basa solo sulla forza o sulla convenienza. Il potere che lo organizza è limitato dal diritto: a quest’ultimo spetta il compito di giustificare ciò che si può fare e identificare ciò che non si deve fare anche se si può fare o si sarebbe in grado di fare. Tramite il diritto, la politica si fa carico di governare secondo principi di giustizia. A tal fine, il diritto deve però essere esso stesso “al di sopra di ogni sospetto”: deve essere un “diritto giusto”. È all’interno di questo quadro che dovremmo discutere della legittimità del green pass adottato dal governo italiano come misura di contrasto della diffusione del contagio da Covid, una misura che, di fatto, introduce,…

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Green pass: Lettera aperta degli studenti dell’Università di Bergamo

Vaccino, “green pass” e università. E democrazia Come contributo all’informazione e al confronto pubblico in merito a quanto accade sotto il nostro cielo, riporto di seguito la “Lettera degli studenti dell’Università di Bergamo al rettore, ai professori e alla comunità universitaria”, resa nota il 1° settembre 2021. Assumo che la lettera sia autentica, che la mano e la testa siano quelle degli studenti dell’Università di Bergamo (che dopotutto esistono). Ma qualora le cose non dovessero rispondere a quanto assumo, poco o punto cambia: tutto è verosimile, quindi degno di nota, per quanto mi interessa (Manzoni docet). Credo che l’iniziativa, il suo metodo e il suo merito, possano contribuire ad un discorso pubblico più aperto, senza streghe, eretici e crociati, senza caccia e cacciatori di streghe, senza roghi, che anche se virtuali, reali sono nelle loro conseguenze per la vita civile; un discorso pubblico dove possano e debbano trovare ascolto e…

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Libertà di scelta e “spinte gentili”

Libertà di scelta e “spinte difficili”. Discutiamone un po’. Il Deutscher Ethikrat (Consiglio Etico Tedesco) è un comitato di esperti che fornisce pareri e raccomandazioni su temi che incrociano scienza, etica e diritto. Sotto Ferragosto Alena Buyx, la presidente, ha dichiarato che occorre evitare, almeno fino ad ottobre, di minacciare i cittadini non vaccinati di esclusione dalla vita sociale e lavorativa; secondo la prof.ssa Buyx è meglio insistere con la “spinta gentile” (nudge). Stando alle ultime notizie, il governo Merkel sta virando in direzione opposta a quelle raccomandata dal comitato. Ma cosa sono le “spinte gentili”? Si tratta di una tecnica che mira a persuadere le persone e a orientare le loro scelte, talora gravose o gravide di conseguenze importanti per il singolo e per la collettività; una tecnica nata da una teoria al crocevia tra scienze del comportamento ed economia, scienze cognitive e della comunicazione, diritto, scienze sociali e…

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No democracy without politics. Lo spettro orwelliano in abito democratico

No democracy without politics. Altrimenti lo spettro orwelliano, in abito democratico, s’intende. Ben pochi oggi sarebbero disposti a sacrificare le loro libertà per il bene della società. Nella “società liquida” dell’individualizzazione, osserva Bauman, «non è la libertà individuale che deve legittimarsi per la sua utilità sociale, ma è la società che deve legittimarsi in termini di servizio reso alla libertà del singolo». Il “bene comune”, insomma, non va per la maggiore. Sotto il regno del Covid, questa asimmetria tra libertà individuale e bene comune pare essersi eclissata, a favore del bene comune “salute e vita”, ma in realtà ciò che mobilita il grosso della cittadinanza a favore del vaccino è la paura, il legittimo, sano e naturale istinto “particulare” a difendere se stessi e i propri cari dalla minaccia virale: la paura fa 90, ma il bene comune non vive di solo di paura. Se allarghiamo lo sguardo, l’individualismo libertario…

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Draghismo e tecnopopulismo

Il governo Draghi è al lavoro da quasi sei mesi. Si è discusso molto sulla sua natura: governo tecnico, non tecnico, misto, istituzionale. Mettiamo da parte questa disputa e i suoi equivoci. Fermiamo un punto: non è un “governo tecnico”. Non perché a capo di molti ministeri ci sono dei “politici”, ma perché (come sempre) non è “tecnico” il lavoro che fanno gli stessi “ministri tecnici” da Draghi (e Mattarella) scelti alla guida di ministeri cruciali, e che ora maneggiano il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) autorizzato da Bruxelles. Questi ministri, e lo stesso Draghi, sono detti “tecnici” solo nel senso che non sono figure elette dal popolo. A ben considerare, l’acclamazione tributata a Draghi e ai suoi uomini di fiducia dovrebbe imbarazzare una democrazia, perché fa da volano a un’idea di “democrazia podestarile” (o “signorile”): quasi una versione aggiornata dei cosiddetti “regimi popolari” di epoca dantesca e…

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Regno del Covid, paradossi della paura

Viviamo sotto il regno del Covid. Un virus è diventato il sinistro fantasma che, leggero, volteggia nell’aria e, invisibile, accompagna la vita quotidiana. Ha sfigurato le nostre abitudini. Con le sue scorribande ha rimescolato i nostri interessi e le percezioni del mondo, il senso delle cose che facciamo noi e di quelle che fanno gli altri, le priorità e i valori un po’ di tutti. Ormai da oltre un anno. Il virus è il convitato di pietra del discorso pubblico, sui media vecchi e nuovi, e pure nelle piazze nonostante tutto. Sotto il suo regno scopriamo che chi fino a ieri era liberale, libertario e garantista ora abbraccia con disinvoltura securitarismo, autoritarismo, giustizialismo e “pieni poteri” al governo. E viceversa. Con le sue scorribande, il virus infetta corpi, semina morti, minaccia la salute. Lo spettro di un’estensione incontrollabile del contagio detta la sua legge in economia, nel lavoro e nella…

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Sì-vax e no-vax in guerra contro la paura

La pandemia ci pone il problema delle Colonne d’Ercole. Per gli antichi Greci indicavano il limite oltre il quale non era possibile fare ritorno: il limite ultimo del mondo conosciuto, una metafora dei limiti della conoscenza. Teniamo sullo sfondo questo mito, aiuta a navigare nel mare aperto dei nostri tempi, tra no-vax e sì-vax e le loro paure. La pandemia è qualcosa di distruttivo. La sua portata catastrofica è misurata dal numero delle vittime, dallo sconvolgimento delle pratiche di vita delle persone, dell’organizzazione e funzionamento della società. Investe pure il “senso delle cose” e l’immaginazione degli uomini; il mondo pare essere uscito dai binari e il flusso ordinario del tempo essersi inceppato. Ma sotto il regno del virus, nell’ombra, aleggiano pure questioni profonde della vita personale e collettiva: desideri e timori, passioni e ragioni, che sono stravolti, paralizzati o esasperati. Sotto il regno del Covid osserviamo una rudimentalizzazione dei sentimenti…

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25 Aprile, ieri e oggi. La liberazione e i giovani

(Pubblicato su questo sito il 25 aprile 2021 – Uscito su “Trentino”, 26 aprile 2015) – 25 aprile, ieri e oggi è un articolo scritto nel 2015, in occasione del 70° anniversario del 25 aprile. Si concentra sui giovani e la memoria del 25 aprile, sui giovani di fronte alla vicenda e al significato della Liberazione: i giovani di questi ultimi anni al confronto con i giovani del “mitico” Sessantotto. Ma cosa ci dice, oggi, nel pieno del regno del Covid, quando nel passaggio di pochi anni vediamo un passaggio d’epoca? A ciascuno la sua risposta (25.4.2021). *** Il 70° anniversario del 25 aprile ha visto un rifiorire di iniziative celebrative e del discorso pubblico, sui quali sarebbe bene riflettere prossimamente con calma. Il Presidente Mattarella nel suo discorso di ieri, a Milano, rimarca che “democrazia è partecipazione”, ammonisce sulla necessità di “coltivare la pianta della democrazia”. In questi giorni…

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