Si discute il Mes, si tace sull’Europa. La democrazia oleografica

(Pubblicato su questo sito il 9 dicembre 2020 – Uscito su “l’Adige”, 9 dicembre 2020; aggiornato e con altro titolo, su “Alto Adige, 12.12.2020) – Il 9 dicembre il Parlamento voterà sulla riforma del Mes approvata dall’Ecofin/Ue. Già da giorni la riforma ha messo in fibrillazione la politica italiana, accendendo non solo contrapposizioni tra maggioranza e opposizione, ma soprattutto divisioni nel governo Conte 1 e all’interno dello stesso M5s, dove un nutrito gruppo di parlamentari dichiara che non la voterà. Difficile prevedere come questi contrasti politici si tradurranno in Parlamento. Ma l’esito del voto aprirà o chiuderà una serie di scenari politici di cui si sta discutendo a Roma: crisi di governo, “rimpasto” del Conte 1, nuova maggioranza (Pd, Iv, Fi, parte dei 5s; un Conte 3?), scioglimento anticipato delle Camere, magari con un governo “tecnico” o del presidente (Mattarella), di transizione o di decantazione. Per due anni e mezzo,…

Continua a leggere Si discute il Mes, si tace sull’Europa. La democrazia oleografica

Fondi Ue, ma quale Europa? Ossigeno, condizioni e tossine per la “ricostruzione”

(Pubblicato su questo sito il 26 agosto 2020 – Uscito, con altro titolo, su “Alto Adige” e “L’Adige”, il 24 agosto 2020) – Immagino l’agosto di Conte e del suo governo. Impegnato a definire i programmi di spesa dei fondi europei stanziati al vertice di luglio, la loro tempistica e una cabina di regia che se ne occupi: in ottobre dovranno essere inviati alla Commissione Ue, e magari già prima in bozza, per l’approvazione o per discuterne eventuali problemi. Immagino il governo al lavoro, lontano dai riflettori mediatici: un lavoro delicato, poiché l’erogazione dei fondi è sottoposta a condizioni complesse e stringenti. I piani di spesa rafforzerebbero l’Italia nei negoziati europei se fossero condivisi tra governo e opposizione, se esprimessero progetti e volontà convergenti tra le forze politiche e un Paese unito: è così che funziona nei rapporti internazionali e pure in ambito europeo; così dovrebbe accadere nei “tempi di…

Continua a leggere Fondi Ue, ma quale Europa? Ossigeno, condizioni e tossine per la “ricostruzione”

Sul mercato, nostro Vangelo. Angelina blues: impotenza della politica o colpevolezza?

(Pubblicato su questo sito il 14 agosto 2020 – Uscito, con altro titolo e in versione leggermente diversa, su “Alto Adige” e “Trentino” del 3 febbraio 2018) – Venite gente, accorrete! Vi voglio raccontare una storia. La storia di un tempo lontano, di un paese lontano, diversi dal mondo in cui viviamo, dalla nostra città. Me l’ha raccontata un tale, tanti anni fa: l’aveva sentita in una piazza o in un’osteria (non ricordava bene), quando era ragazzo (non ricordava più da chi). Venite gente, raccoglietevi! È la storia di una donna e di una vita, di giovinezza e vecchiaia. È la storia di una famiglia, di un sobborgo, è la storia di un’epoca andata. Ci si potrebbe fare anche un film, ma è meglio con quattro accordi di un cantastorie. E allora? Venite gente, e mettetevi in cerchio, tutti davanti alla ruota dei cartelloni. Ma lasciate la prima fila a…

Continua a leggere Sul mercato, nostro Vangelo. Angelina blues: impotenza della politica o colpevolezza?

Il velo sull’Unione europea e il governo Conte 2

(Pubblicato su questo sito il 3 agosto 2020 – Uscito, in versione leggermente diversa, su “Alto Adige” il 3 agosto 2020; e, con altro titolo, su “l’Adige” del 4 agosto 2020) – Dopo il Consiglio Ue: un velo quieto e soddisfatto dopo la tempesta. O prima della tempesta? Il 22 luglio il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha riferito in Parlamento sugli esiti del Consiglio europeo del 17-22 luglio. L’intervento ha condensato e istituzionalizzato i giudizi circolati in tutta Europa, a bocca tanto di capi di governo e di autorità Ue, giudizi a cui i grandi organi di informazione/opinione avevano già preparato un terreno ben concimato, pur con differenze nei toni e nei contenuti dell’euroentusiasmo che nei vari contesti nazionali ha benedetto l’accordo di Bruxelles. Conte ha parlato di «decisioni di portata storica», di «passaggio fondamentale» per l’Europa mostratasi «all’altezza della sua storia, della sua missione, del suo destino»; di…

Continua a leggere Il velo sull’Unione europea e il governo Conte 2

Il fantasma di Rousseau e la blogdemocrazia

(Pubblicato su questo sito il 9 luglio 2020 – uscito con altro titolo e in versione ridotta su L’Adige del 17 luglio 2020 e su Alto Adige del 20 luglio 2020) – I Era il 1750 quando col suo “Discours sur les sciences et les arts” Jean-Jacques Rousseau vince il concorso bandito dall’Accademia di Digione sul tema: “Se il progresso delle arti e delle scienze ha corrotto o purificato i costumi”, se cioè avesse o no reso gli uomini migliori e più felici. All’epoca non era quel prestigioso filosofo che nei secoli l’han portato a noi, tra appassionate acclamazioni, ferme contestazioni e meticolose letture critiche. E non era il Rousseau che, insinuatosi nella testa dei suoi maggiorenti e militanti, ha indotto il M5S a chiamare “Rousseau” la piattaforma social che funge da Bibbia, agorà e organo di propaganda politica di un movimento nato come di protesta, sviluppatosi come forza politica…

Continua a leggere Il fantasma di Rousseau e la blogdemocrazia