PdE e PdS. Nuovi poli politici del coronavirus 2, la “ripartenza”?

(Uscito, in versione leggermente diversa e con altro titolo, su “l’Adige”, 21 Maggio 2020; “Alto Adige”, 27 maggio 2020 – Pubblicato su questo sito il 21 maggio 2020) – Sotto la minaccia del coronavirus, per convinzione o paura, alla fine ci si è riconosciuti in una sentenza più imperativa di qualsiasi comandamento, religioso o secolare che sia: la salute prima di tutto! Ovunque, con tempistiche diverse, dagli Stati Uniti alla Cina, in Europa i “nordici” come i “mediterranei”; in tutta Italia, quale che sia la regione, lo sviluppo economico o la mentalità. Dal Brennero a Capo Passero, maggioranza e opposizioni, imprese e sindacati, occupati o mal-occupati, dal mondo della scuola a quello del calcio, passando per i bar. Al più, sembrava ci si dividesse su dettagli, sugli accenti. Solo piccole minoranze avevano da ridire sulle limitazioni alle attività lavorative o alla socialità, alle libertà personali e del divertimento. Così per…

Continua a leggere PdE e PdS. Nuovi poli politici del coronavirus 2, la “ripartenza”?

Tra jihadismo e islam: la scelta di Salem

(Uscito su “Alto Adige”, 7 aprile 2016; “Trentino”, 9 aprile 2016 – Pubblicato su questo sito il 14 maggio 2020) – Davvero “drammatico e illuminante”, il memoriale di Salem reso pubblico quattro anni fa sui quotidiani “Trentino” e “Alto Adige”. La testimonianza di un giovane tunisino ora in carcere a Trento, e che era arrivato ad un nulla dal diventare l’ennesima tragica “bomba umana” del terrorismo jihadista. Dà conto di una vita che raddoppia la sua drammaticità nel momento in cui il protagonista ne prende coscienza e ci fa i conti: quando Salem si guarda allo specchio e con auto-riflessione si riappropria del suo vissuto. Una vita che si dimena e incespica, che cerca appigli di senso e decenza, che ruzzola giù e cerca di rialzarsi: una vita di marginalità sociale ed esistenziale che ci evoca lo “scandalo” di una vita sprecata, che inquieta e disturba per la sottile linea…

Continua a leggere Tra jihadismo e islam: la scelta di Salem
Featured Video Play Icon

The last video

(Pubblicato su questo sito il 9 maggio 2020 – VIDEO The last video (Chip Taylor)

Continua a leggere The last video
Featured Video Play Icon

F++k all perfect people

(Pubblicato su questo sito il 9 maggio 2020) – VIDEO F++k all the perfect people (Chip Taylor) –

Continua a leggere F++k all perfect people

Democrazia, rompicapo senza fine. A margine del conflitto ispano-catalano, silenziato e rimosso

(Uscito, con altro titolo e in versione leggermente diversa, su “Alto Adige” e “Trentino”, 8 novembre 2017 – Pubblicato su questo sito il 4 maggio 2020) – Novembre 2017. Da Bruxelles, dove da alcuni giorni si è rifugiato, Carles Puigdemont, presidente della Catalogna destituito dallo Stato spagnolo, si è dichiarato di fatto perseguitato politico, rigettando l’accusa per reati costituzionali o del codice penale spagnoli. A suo modo, in maniera indiretta e ancora contraddittoria, alla fine, Puigdemont è arrivato al cuore della crisi ispanico-catalana. Intervistato da una televisione belga lo scorso 3 novembre, ha dichiarato: «Siamo incriminati per aver adempito al mandato per il quale siamo stati legittimamente e legalmente eletti». Ossia, le autorità catalane intendono realizzare quanto proclamato nella campagna elettorale da cui sono usciti vincitori i partiti indipendentisti e mantenere le promesse fatte da partiti costituzionalmente riconosciuti, legali e legittimi, agli elettori e dagli elettori premiati alle urne, ossia:…

Continua a leggere Democrazia, rompicapo senza fine. A margine del conflitto ispano-catalano, silenziato e rimosso

Due facce della democrazia. Il caso del conflitto indipendentista catalano

(Uscito, in versione leggermente diversa e con altro titolo, su “Alto Adige” e “Trentino”, 26 ottobre 2017 – Pubblicato su questo sito il 30 aprile 2020) – Non lasciamoci confondere dal tono delle dichiarazioni che il premier spagnolo Mariano Rajoy e il presidente del governo catalano Carles Puigdemont si sono scambiati per giorni, dall’indomani del referendum indipendentista catalano del 1° ottobre (2017). Ossia dal fatto che entrambi, come altri esponenti del mondo politico e culturale, facciano ossessivo ricorso a parole come dialogo, negoziato, legalità, o alla parola democrazia, quasi che quest’ultima convogliasse un lessico che tutto spiega e regola in politica. Anche nel caso catalano-spagnolo, nonostante gli sforzi politici per ancorarla alla democrazia e nonostante le inerzie culturali e le analisi correnti, sfida indipendentista e risposta unionista fuoriescono dal perimetro della democrazia. O meglio dal perimetro liberaldemocratico e costituzionale, dal “perimetro costituito”. Gli sviluppi della crisi catalana di queste ultime…

Continua a leggere Due facce della democrazia. Il caso del conflitto indipendentista catalano
Featured Video Play Icon

Emmenez-moi. Gli occhi portano lontano

(Pubblicato su questo sito il 25 aprile 2020) – Il paese delle meraviglie Emmenez-moi. Gli occhi portano lontano  Gli occhi sono lenti, che portino gli occhiali oppure no. Chi non è rimasto sorpreso e perplesso nello scoprire che occhi diversi vedono o non vedono certe figure, oppure vedono figure, colori, forme diverse, e che capita persino al medesimo occhio? Guazzabugli enigmatici dell’ottica. Inganni? Incanti? Questioni di prospettiva? Questioni “rilevanza” o di sensibilità. Leggi fisiche, o chimiche, che so io… questioni di “visione”. D’accordo. Ma… “lenti”? in che senso? E poi… Gli occhi portano… Verso le banchine, dove il peso e la noia piegano la schiena, là dove arrivano, pance piene di sabbia, le barche. Vengono, dall’inizio del mondo. D’estate e d’autunno, d’inverno o in primavera; ma, poi, suvvia, cosa sono mai le stagioni? Ehi, ehi di là… (no, non dico a voi, dico a quegli altri!) … possibile che siete…

Continua a leggere Emmenez-moi. Gli occhi portano lontano

La “politica della sedazione” come gestione dell’epidemia. Il piano segreto del governo e la fiducia dei cittadini

(Pubblicato su questo sito il 24 aprile 2020) – «Nessun vuoto decisionale. Già dal 20 gennaio avevamo pronto un piano secretato e lo abbiamo seguito. La linea è stata di non spaventare la popolazione e contenere il contagio». Così un alto dirigente del ministero della Salute, come si legge sul Corriere della Sera di qualche giorno fa. Bene. Anzi, perplessi. Ma ritorneremo più avanti su questa “politica della sedazione”. Ora in Italia la crescita del contagio pare in calo. Non in altre parti del mondo, lo si ricordi. Avremmo potuto evitare o limitare stress collettivo, confusione, morti, impreparazione del sistema sanitario e produttivo, intervenendo subito con misure emergenziali di massima precauzione anziché rincorrere il precipitare della crisi secondo l’equivoco principio della “proporzionalità”. Notizie e immagini da Wuhan, sconcertanti, inondavano i nostri media. La percezione di uno scenario di contagio senza confini faceva capolino, ma pochi hanno avuto il coraggio di…

Continua a leggere La “politica della sedazione” come gestione dell’epidemia. Il piano segreto del governo e la fiducia dei cittadini
Featured Video Play Icon

Penny Lane, e il barbiere

(Pubblicato su questo sito il 18 aprile 2020) – Il paese delle meraviglie Penny Lane, e il barbiere Ora mi siedo. Su il sipario. Si torna indietro. A Penny Lane c’era un barbiere, in vetrina tutte le foto delle teste che aveva conosciuto e rapato con piacere. Quante persone andavano e venivano! E quanti ciao alle foto, alle teste… Ma davvero? All’angolo, un’auto che sfrecciava, e impolverava un insolito banchiere sempre in impermeabile e papillon. E i bambini ridevano. La pioggia di Penny Lane riempiva, battente, orecchie e occhi straniti sotto il cielo blu di periferia. C’era un pompiere fissato con la clessidra, in ritardo sull’incendio. Si diceva che avesse in tasca, sempre con sé, un ritratto della regina, ma forse era la mamma. L’autopompa sempre lucida. Gli occhi spalancati di sera, di giorno le orecchie affollate di parole. Ma chi ci crede? Sul cartellone, all’incrocio, un vasetto di pesciolini…

Continua a leggere Penny Lane, e il barbiere

Trappole del coronavirus. Le scelte pubbliche tra sicurezza e libertà

(Pubblicato su questo sito il 15 aprile 2020 – La Scena Prima è uscita, in versione parziale e diversa, sul “Corriere del Veneto” e sul “Corriere di Verona” il 15 aprile 2020) – Convivere con il virus. Questo sembra il quid che dovrà caratterizzare la tanto attesa “fase 2”, con una data d’inizio ancora mobile e una durata indefinita. Ogni singola persona e la società nel suo insieme dovranno imparare cosa significa convivere con il coronavirus, come conviverci nella vita di tutti i giorni, tra lavoro e famiglia, tra svago e relazioni umane, sociali. Avremo nuove regole di condotta e norme per orientarci. Definirle non è cosa semplice, e vede all’opera una varietà di soggetti, con le loro domande e le loro risposte. A ciascuno è richiesto un impegno secondo “scienza e coscienza”. Dovremo mobilitare i saperi, i poteri, i diritti e doveri; scienza, politica ed etica diranno “perché sì”…

Continua a leggere Trappole del coronavirus. Le scelte pubbliche tra sicurezza e libertà