Giocattoli rotti e colori sbiaditi. I ricordi non possono essere comprati

Il paese delle meraviglie

Giocattoli rotti, colori sbiaditi. I ricordi non possono essere comprati

Giocattoli rotti e colori sbiaditi

I ricordi non possono essere comprati

e nemmeno essere scambiati con un caffè

I ricordi ti fanno lo sgambetto mentre gironzoli per le vie,

mentre il sole ti spoglia del maglione e ti arrotoli l’ennesima drumina,

mentre l’occhio cade su manifestanti inghiottiti dal silenzio

I ricordi si nascondono in un peluche o tra le righe di qualche libro regalato per un Natale a primavera.

Ma non sono in vendita.

E non li puoi vincere al tiro-a-segno di un lunapark,

Un aperitivo con gli amici… e ne sei derubato, senza appello

E un fiume di parole e di statistiche sull’attualità e sul mondo intero (quello afflitto o quello che gioisce o che si perde dietro al post fresco di giornata)

non basta a impedire che corrano alla stazione e che un treno nella sera

se li porta via

Insieme alle cose che ci si porta dentro perché non si è riusciti a tenere accanto

Penne all’ortolana e pesce spada in umido non erano poi così male

Souvenirs? Mah… non sono mai compresi nel menù… Il contorno è nelle parole di John Prine cantate da Bird.

E il Dottore? Boh, forse sta per schiacciare Il Pulsante del Tardis… meglio non immischiarsi nella faccenda… Lui ama raccogliere conchiglie dimenticate dal mare

VIDEO

Souvenirs (Andrew Bird)

Tutta la neve si è sciolta in acqua
I giorni di Natale sono venuti e andati
Giocattoli rotti, colori sbiaditi
E’ tutto quello su cui resta da soffermarsi

Odio i cimiteri e i vecchi banchi dei pegni

mi portano lacrime
Non riesco a dimenticare il modo in cui mi rapiscono
dei ricordi della mia infanzia

I ricordi non possono essere comprati
Non li si può vincere a carnevale, gratis
Quando mi ci sono voluti anni per ottenere questi ricordi
E non so come mi siano scivolati via

Cuori spezzati e finestre sporche
rendono la vita difficile da vedere
Ecco perché ierisera e stamattina
mi sembrano sempre la stessa cosa

Odio leggere vecchie lettere d’amore
Perché mi portano sempre lacrime
Non posso dimenticare il modo in cui mi derubano, sì…
dei ricordi della mia infanzia

I ricordi non possono essere comprati
Non li si può vincere ai carnevali, gratis
Quando mi ci sono voluti anni per ottenere questi ricordi
E non so come mi siano scivolati via

(Brano composto e originariamente inciso da John Prine)

 


(Pubblicato su questo sito il 18 marzo 2023)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *