Estate al mare. Il tempo, le conchiglie e i bambini

(Pubblicato su questo sito il 22 luglio 2020)

Il paese delle meraviglie

ESTATE AL MARE. IL TEMPO, LE CONCHIGLIE E I BAMBINI

Tutti al mare! Tutti al mare! Frugali e spendaccioni di tutta Europa unita, unitevi!. Sarà la politica del dopo lockdown, poi pagheremo all’Europa, all’UE con il recovery fund. Sereni… Tutti al mare!

Beh tutti… non proprio tutti. Si fa per dire. C’è chi va in montagna e chi in campagna, chi a visitar città d’arte o storiche, o dove si mangia bene (perché non è che si mangi bene dappertutto, cari miei). Ma insomma, finalmente vacanza! Poi, però, ci sono anche quelli, che per una ragione o l’altra, in vacanza non ci vanno: né mare né montagna, né città d’arte né campagna. Stanno tra le pareti di casa. Ci sono, ci sono. E poi ci sono i bambini, che fanno storia a sé. I fanciulli, per meglio dire. E quindi il tempo, e le conchiglie, visto che a me piace il mare, per tanti motivi che non so bene ma che non è nemmeno il caso di rincorrere. Il mare, anche con le sue fatiche e la noia delle ore sulla spiaggia che ti si appiccica qui, là e in ogni dove. Insomma, il mare, le conchiglie e il Tempo. E a volte anche lo sguardo sulle onde e all’orizzonte, tra il sole festoso, la luna pensosa, la terra di mille colori, del fanciullino: quello in noi, quello tra di noi e pure quello perduto. È una fase della vita, quella del bambino. Ma il fanciullino non ha età, è un destino, un destino che lotta con il mondo. Per chi sa, non dico apprezzare, ma semplicemente vedere.

E allora una rapsodia di pensieri e parole, di scrittori, poeti e filosofi tirati per la giacchetta, rigorosamente in costume non da bagno, ma ciascuno nel suo costume di scrittore, di poeta o di filosofo. Con il condimento musicale di un bel tormentone estivo di anni fa. Raggi di sole di quest’estate al mare. Ombrellone! e attenti a non scottarsi. Stasera pesce! Stasera. Per ora… non dimenticate di pensare. E attenti ai bimbi e ai fanciullini (che non è che si riconoscano sempre al volo…). Dove ho copiato tutto questo? Giammai dirò. segreto. Su quel che segue, invece, nomi e cognomi, ci mancherebbe.

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“L’atteggiamento felice di un bambino che raccoglie conchiglie sulla spiaggia – immagine che più di ogni altra dà l’idea completa della felicità puerile. Raccoglie conchiglie sulla spiaggia! Per il bambino non ve ne sono mai due uguali. Si addormenta tenendo in mano le due più belle e quando gliele perdono e o gliele prendono – che crimine! Rubargli pezzetti esteriori dell’anima! Strappargli pezzi di sogno! – piange come un Dio a cui avessero rubato un universo appena creato” (Fernando Pessoa, 1888-1935).

“Osserva un bambino che raccoglie conchiglie sulla spiaggia: è più felice dell’uomo più ricco del mondo. Qual è il suo segreto? Quel segreto è anche il mio. Il bambino vive nel momento presente, si gode il sole, l’aria salmastra della spiaggia, la meravigliosa distesa di sabbia. È qui e ora. Non pensa al passato, non pensa al futuro. E qualsiasi cosa fa, la fa con totalità, intensamente; ne è così assorbito da scordare ogni altra cosa” (Osho, 1931-1990).

“Oh! Come è necessaria l’imperfezione per essere perfetti… Qualunque soggetto può essere contemplato, dagli occhi profondi del fanciullo interiore: qualunque tenue cosa può a quegli occhi parere grandissima… Per la poesia la giovinezza non basta: la fanciullezza ci vuole!” ((Giovanni Pascoli, 1855-1912).

“Il più grande uomo è solamente un fanciullo che la vita ha ingannato” (Jules Renard, 1864-1910).

“Fanciullezza. Periodo di transizione nella vita umana che sta tra l’idiozia dell’infanzia e la follia della giovinezza, a due passi dalle colpe della maturità e a tre dai rimorsi della vecchia” (Ambrose Bierce, 1842-1914).

“Il tempo è un fanciullo che gioca e muove pedine; del fanciullo è il regno” (Eraclito di Efeso, VI-V secolo a. C.)

FINE

VIDEO

Un’estate al mare (Giuni Russo)

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