Fondi Ue, ma quale Europa? Ossigeno, condizioni e tossine per la “ricostruzione”

(Pubblicato su questo sito il 26 agosto 2020 – Uscito, con altro titolo, su “Alto Adige” e “L’Adige”, il 24 agosto 2020) – Immagino l’agosto di Conte e del suo governo. Impegnato a definire i programmi di spesa dei fondi europei stanziati al vertice di luglio, la loro tempistica e una cabina di regia che se ne occupi: in ottobre dovranno essere inviati alla Commissione Ue, e magari già prima in bozza, per l’approvazione o per discuterne eventuali problemi. Immagino il governo al lavoro, lontano dai riflettori mediatici: un lavoro delicato, poiché l’erogazione dei fondi è sottoposta a condizioni complesse e stringenti. I piani di spesa rafforzerebbero l’Italia nei negoziati europei se fossero condivisi tra governo e opposizione, se esprimessero progetti e volontà convergenti tra le forze politiche e un Paese unito: è così che funziona nei rapporti internazionali e pure in ambito europeo; così dovrebbe accadere nei “tempi di…

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Sul mercato, nostro Vangelo. Angelina blues: impotenza della politica o colpevolezza?

(Pubblicato su questo sito il 14 agosto 2020 – Uscito, con altro titolo e in versione leggermente diversa, su “Alto Adige” e “Trentino” del 3 febbraio 2018) – Venite gente, accorrete! Vi voglio raccontare una storia. La storia di un tempo lontano, di un paese lontano, diversi dal mondo in cui viviamo, dalla nostra città. Me l’ha raccontata un tale, tanti anni fa: l’aveva sentita in una piazza o in un’osteria (non ricordava bene), quando era ragazzo (non ricordava più da chi). Venite gente, raccoglietevi! È la storia di una donna e di una vita, di giovinezza e vecchiaia. È la storia di una famiglia, di un sobborgo, è la storia di un’epoca andata. Ci si potrebbe fare anche un film, ma è meglio con quattro accordi di un cantastorie. E allora? Venite gente, e mettetevi in cerchio, tutti davanti alla ruota dei cartelloni. Ma lasciate la prima fila a…

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Pescara, 8 agosto 2019: crisi di governo allo “Stadio del mare”. Ma quale è stato il grave errore di Salvini?

(Pubblicato su questo sito il 10 agosto 2020 – Uscito, in versione ridotta e con altro titolo, su “l’Adige”, 10 agosto 2020; “Alto Adige”, 10 agosto 2020) – Un anno fa, la sera dell’8 agosto si apre la crisi di governo M5s-Lega guidato da Conte: una crisi surreale, anche per la sua dinamica e il suo esito. In un comizio affollato di leghisti e di turisti al mare, sulla spiaggia di Pescara, da un palco allestito in quello che i locali chiamano “lo stadio del mare”, non lontano dal porto e dalla Nave di Cascella, Salvini dice: “Nel governo qualcosa si è rotto. Basta!”; scendendo tra i suoi pare che abbia detto: “Mi candido a premier”. È scontro aperto con Di Maio, alleato di governo, e con il premier di allora, sempre Conte. Salvini chiede elezioni anticipate. Si ritroverà con un governo Pd-M5s che lo manda all’opposizione e lo mette…

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La fiducia e la scienza. Il governo Conte 2 e le pressioni del virus Covid-19

(Uscito su “l’Adige” e “Alto Adige”, 6 marzo 2020 – Pubblicato su questo sito il 6 marzo 2020) – Chiusura di scuole e università in tutta Italia. Governo, 4 marzo mattino: “La chiusura è possibile, se ce lo chiedono gli scienziati”; governo, 4 marzo pomeriggio: chiusura di scuole e università, ma per gli esperti della sanità non c’è supporto scientifico per la misura. È un passaggio che deve far riflettere sui rapporti tra decisioni politiche e scienza. Su ciò che compete alla politica e ciò che compete alla scienza, specie in situazioni di crisi e di incertezza. Per troppo tempo ci è stata raccontata un’altra storia, e ci si fatti cullare da una bella favola che affidava ogni scelta alla scienza. Più o meno la seguente, che sovraccaricava di aspettative e responsabilità la scienza, e deresponsabilizzava la politica. Con danni per entrambe. Rassicurare, sdrammatizzare, essere razionali, seguire la scienza; stemperare…

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Il coronavirus avanza. Il Principio di Precauzione come scudo

(Uscito, con altro titolo e in versione diversa, su “Alto Adige”, 22.2.2020 e “l’Adige”, 23.2.2020 – Pubblicato su questo sito il 22 febbraio 2020) – Immunologo noto al grande pubblico per la sua difesa dei vaccini, sul suo “Medical Facts” Roberto Burioni scrive: «Circa 2500 persone stanno tornando dalla Cina in Toscana». Parla di “persone” in quanto la nazionalità è irrilevante. E aggiunge: «Non riesco a capire perché la Regione Toscana si intestardisca ad affermare che la quarantena non è necessaria». Intanto, notizie delle ultime ore dicono di diversi casi di contagio, anche gravi, e di due morti in Italia. Ragioniamoci. Si chiama Principio di Precauzione (PdP). Vivere secondo questo principio non è facile. Ci proietta nella condizione di un Sisifo spogliato di sacralità. Sisifo, uomo di grande sagacia, ma “uomo”, aveva sfidato gli dei. Per punizione Zeus lo condanna a spingere un macigno dai piedi alla sommità di un…

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Dopo il Giorno della memoria. Quali lezioni per la democrazia di oggi?

(Uscito, in versione più breve, su “l’Adige”, 5 febbraio 2020 – Pubblicato su questo sito il 9 febbraio 2019) – Dopo il Giorno della memoria, arrivano i giorni successivi. C’è altro da dire sull’Olocausto, orrore dell’epoca contemporanea? Sì. I riti pubblici della memoria, specie quelli ufficiali e istituzionali, quelli integrati nel canone del calendario della memoria, sono momenti commemorativi di eventi (o personalità) che una comunità politica identifica come simboli della sua storia, dei suoi valori e della sua identità collettiva. Il simbolo attivato dalla memoria pubblica è strumento di comunicazione con cui una comunità politica esprime “chi è” e “chi vuole essere”. I riti collettivi si muovono sulle corde del pathos e della retorica, ora genuine ora di maniera. Ma per una democrazia sono anche occasione per riflettere criticamente su se stessa, sul suo presente e futuro, oltre che sul suo passato. Archiviati pathos e retorica celebrativi, la riflessione…

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Il “governo delle novità” tra M5S e PD. E la politica anti-sistema vs. politica pro-sistema?

(Uscito, in versione diversa e con altro titolo, su “Alto Adige del 13 settembre 2019, “l’Adige” del 14 settembre 2019 – Pubblicato su questo sito il 13 settembre 2019) – Il Conte II è nato. Formato da M5S e PD, nemici giurati che fino all’altro ieri proclamavano “mai un governo insieme”. Un tempo, per fare una cosa del genere, occorrevano anni di elaborazione politico-ideologica e programmatica: si pensi alla nascita del centro-sinistra negli anni ’60 o al tentativo (abortito) del “compromesso storico” tra la DC di Moro e il PCI di Berlinguer. Sarà perché oggi è tutto più veloce, superficiale, liquido? Possono bastare pochi tweet e sbarellare il nemico politico, fare nuove alleanze, con l’occhio vigile sull’uomo del Quirinale, l’attuale e il prossimo. Con la benedizione di Bruxelles, l’accordo di governo tra Pd e M5S sembra riportare la politica sul tradizionale asse centrodestra vs. centrosinistra. Ma è prematuro parlare di…

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Migrazioni, governi, Unione Europea. Attenzione alla democrazia guercia

(Uscito, con altro titolo e in versione leggermente diversa, su “l’Adige”, 2 settembre 2019 – Pubblicato su questo sito il 3 settembre 2019) – Traffico. Palazzo Chigi: Conte va e Conte viene. Governo: esce la Lega, entra il PD, resta il M5S. Conte II: «Un governo di discontinuità», parola di Zingaretti; «Non rinneghiamo il lavoro fatto», parola di Di Maio. Quanto valgono le parole di politici e governi in tempi di rocamboleschi, repentini e indigesti voltafaccia? Ad esempio, sulla questione migratoria. Traffico di barconi e navi. Scomparso dalle prime pagine, nel Mediterraneo è invece sempre intenso: centinaia di persone recuperate e trasportate dalle imbarcazioni Ong; decine i morti e dispersi; i ministri 5 Stelle ora firmano i divieti di sbarco voluti da Salvini; Paesi europei più disponibili ad accogliere migranti; navi Ong pronte a fare rotta su porti ieri irraggiungibili, come se oggi la Germania fosse meno distante da Lampedusa.…

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Crisi di governo di mezz’estate e potere. Una partita a scacchi con tanti errori, dall’inizio alla fine

(Uscito, con titolo e in versione leggermente diversa, su “l’Adige” e “Alto Adige”, 26 agosto 2019 – Pubblicato su questo sito il 26 agosto 2019) – Cominciata all’indomani del voto europeo di maggio, la crisi del governo Conte esplode l’8 agosto. Durante il suo tour vacanziero elettoralistico per le spiagge d’Italia, Salvini, il vice-premier leghista, chiede con impeto elezioni anticipate a ottobre; la sua motivazione è l’impossibilità per la Lega di continuare con un “governo dei noi” alimentato dal M5S e avallato del premier Conte. La richiesta, piaccia o meno, è politicamente legittima, anche secondo le regole di una democrazia parlamentare come la nostra: se pure incongrua con il dettato costituzionale, non sfugga quante volte la Costituzione è stata rimodellata dalla vita politica e dalle interpretazioni, a destra e a manca, giocando la “lettera” contro lo spirito della Costituzione e viceversa. La motivazione salviniana, invece, è grossolana nella forma e…

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Popolo contro democrazia? Cronaca semiseria dell’arrivo dei barbari

(Uscito in versione e con titolo leggermente diversi su “Trentino” e “Alto Adige”, 8 maggio 2018 – Pubblicato su questo sito il 19 maggio 2019) – In un recente libro, The People vs. Democracy del politologo americano Yascha Mounk, viene rilanciata la tesi secondo la quale il problema della politica oggi sarebbe: il popolo opposto alla democrazia, ovvero «popolo contro democrazia». Come si traduce questo problema nella congiuntura politica italiana innescata dal voto del 4 marzo del 2018? Quale immagine proietta per la democrazia dei nostri tempi, quale immagine della società aperta, delle alternative tra cui i cittadini possono scegliere a chi affidare la guida del Paese? Quale ritratto di un mondo che arranca e di un mondo che avanza? Ci siamo nel bel mezzo, ed è difficile vedere bene, capire come andrà. Ma possiamo sempre riflettere. In Italia, in queste settimane post-elettorali e di formazione del nuovo governo, per…

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