Hanno cambiato la mia canzone

(Pubblicato su questo sito il 13 giugno 2020)

Il paese delle meraviglie

Hanno cambiato la mia canzone

Hanno cambiato la mia canzone?! Sì, hanno cambiato la mia canzone. Una giornalaia perbene e piena di sentimenti che vanno a ruba, eccome. Un parolaio che costruisce giardini e cammini, con tanta serenità di sguardo positivo, assolutamente corretto. E quanti altri. Cervelli fini e sentire profondo, tecnica e umanità. Varia.

Ma la mia canzone! Perché? Perché la cambiano? Ma l’hanno cambiata, il testo e la musica; hanno cambiato il tempo, il mio. Hanno cambiato tutto, senza neanche accorgersene, e così dicono: “Ma cosa c’entra la tua canzone? E poi quale? Ma chi le conosce le tue canzoni!?”. Ma l’hanno cambiata, e non l’hanno nemmeno capita. Forse era sbagliata? Ok, ok. Ma era la mia canzone. Mica per vincere qualche music award o a Sanremo. Non era che una canzone, mia. Ma questi ti cambiano anche il cuore, la testa, la milza. Gli occhiali e la casa sulla spiaggia, la camicia e i pantaloni. Il comizio a Pescara, il Rione Sanità e i quartieri spagnoli, l’antica bottega debordante di libri vecchi a Roma, i balli al Circeo e quella macelleria chissà dove, la magia di Genova e di un concerto, i dibattiti parlamentari e il dimenarsi nei flutti delle correnti profonde, della Brexit, della Grecia, della Catalogna; o nei laghi. Ti cambiano pure il populismo gallico e quello italico. Cambiano pure il conte!  Figurarsi una canzone.

Ora va in giro per le città, città di cemento e di campi; nella nebbia e nel sole. Ma dove hanno preso quelle parole? E quella musica? E quegli sguardi? E come fischiettano indifferenti. Abili e veloci nel prendere la curva lungo il circuito, e sempre quella giusta, quella che porta al traguardo. Sempre quella giusta. Bravi. Hanno letto libri a go-go, tutti li hanno letti. Per non dire dei film. Tutti svegliaffaccendati con le figure e le figurine. Una buona mano con la matita ci ricaverebbe un bozzetto gustoso. Da sorriderci. Ma certo, certo… Però hanno cambiato la mia canzone. Appena orecchiata, o forse mai sentita. Beh, che ci volete fare? Capire? Calmi, calmi. Non è che è così, trick e track… era mia mia canzone… Ma come hai fatto tu a confonderti e a farti cambiare la tua canzone sotto il naso? Un grande successo, applausi. Le canzoni. Mah… le canzoni… ma ormai chi mai le ascolta? Immagina poi la tua.

Oddio… la mia canzone. La mia canzone? È che… che non me la ricordo più… Ma sì, tutto è bene quel che finisce bene.

Però in un quadernetto, in foglietti dove mai finiti… Un giorno o l’altro vado a vedere. Per curiosità, mie cari cambiatori di canzoni.

VIDEO

Ils ont changé ma chanson (Arno & Stephan Eicher)

 

 

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